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Allenamenti spaziali ... 2

Allenamenti spaziali ... 2 - Didattica & Comunicazione

Ricordate? ... Prendete un foglio a quadretti.

 

Definite il gruppo che volete analizzare. Potrebbe esser una classe di alunni, ma sarebbe molto interessante anche esaminare un consiglio di classe o una riunione dell’intero corpo docenti di una scuola, soprattutto se si tratta di un insieme di scuole.

Disegnate a memoria, ricordandovi ad esempio l’ultimo  collegio docenti a cui avete partecipato, e segnate tutto ciò che ricordate, indicando i nomi e i posti delle persone.

Mettete via il foglio, e prendete un altro.

Provate a immaginare come e dove si collocheranno le persone al prossimo consiglio docenti e, quando questo avverrà, fate le opportune verifiche.

Qualcuno tende ad occupare quanto più spazio possibile attorno a sé: appoggia la borsa nella sedia a fianco, copre il tavolo con fogli, penne, agenda e quant’altro.

Potrebbe essere letto come un desiderio di invadere, di prevaricare. Ma molto più spesso è un bisogno di delimitare il proprio spazio, creando una zona franca tra sé e gli altri, e corrisponde quindi a timidezza, difesa, bisogno di privacy.

Qualcuno siede sempre allo stesso posto, indipendentemente da chi è seduto nelle sedie a fianco.

Generalmente è una manifestazione di insicurezza, a meno che non ci siano motivazioni oggettive (ad esempio necessità di essere vicini alla lavagna perché si è miopi, o bisogno di essere vicini alla porta per necessità fisiologiche).

Qualcuno invece crea uno spazio nello spazio sedendo sempre vicino alle stesse persone, facendo gruppo. Questa sì è una manifestazione di chiusura, di creazione di un clan ristretto, ma molto dipende anche dalle situazioni.

Anche la postura di ciascuno sulla sedia racconta molto di noi.

In linea di massima si ascolta stando appoggiati alla spalliera della sedia, mentre si parla con la schiena dritta, o leggermente sporti in avanti. Braccia o gambe conserte indicano chiusura, ma state attenti a giungere a conclusioni affrettate: potrebbe semplicemente far freddo nella stanza.

Si possono anche osservare i rapporti interpersonali: se si è seduti tra due persone, si tende ad essere più vicini, anche di pochi centimetri, o girati con parte del corpo verso quella con cui abbiamo più confidenza, o che ci sta più simpatica.

Inoltre se tra un gruppo di persone c’è un leader (e c’è sempre!) è molto facile che si creino innumerevoli situazioni di ricalco spontaneo nei suoi confronti. Se il leader siete voi, potete capire da chi vi verrà il contraddittorio in base ai suoi movimenti, prima ancora che apra bocca.

Potrei continuare, ma c’è già molto su cui lavorare e riflettere!