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Analisi del filtro sensoriale prevalente

Analisi del filtro sensoriale prevalente - Didattica & Comunicazione

La conoscenza del filtro sensoriale prevalente degli alunni può essere di aiuto in alcune occasioni, può spiegare comportamenti e risultati e può offrire anche agli insegnanti stessi stimoli di miglioramento.

Per quanto ci possa essere la tentazione, sconsiglio di sottoporre gli alunni ad un test: la maggior parte dei test sono, necessariamente, limitati e fanno insorgere la tentazione di segmentare drasticamente la classe.

La conoscenza del filtro sensoriale prevalente dovrebbe avere due obiettivi:

  • Conoscere e motivare
  • Ampliare

Le persone che si abituano ad ampliare l’utilizzo dei loro filtri sensoriali sono facilitate nella vita, sono più flessibili ed hanno una visione del mondo più completa.

Escludendo, quindi, i test, come si può valutare il filtro sensoriale prevalente degli studenti? Attraverso la piena cooperazione tra insegnanti.

Supponete di avere una lista di caratteristiche per ciascun filtro sensoriale:

  • Postura
  • Respirazione
  • Tono della voce
  • Linguaggio
  • Apprendimento
  • Appunti
  • Risposta alle domande
  • Specifiche situazioni

Se ciascun insegnante, per alcune settimane, prende nota delle caratteristiche dell’alunno, citando anche esempi pratici, e lo confronta con i colleghi, è probabile che riusciate ad avere un quadro chiaro della situazione. Poi, tutti insieme, potete trovare modalità di miglioramento.

  • Vi interessano esempi o ulteriori elaborazioni di questo suggerimento?
  • Avete anche voi dei suggerimenti?

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