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Basta una parola - Esercizio

Basta una parola - Esercizio - Didattica & Comunicazione

Un linguaggio diverso è una diversa visione della vita – Federico Fellini

Il nostro modo di parlare, la scelta delle parole, la costruzione delle frasi, rispecchia ciò che siamo e i nostri pensieri. Quando compiamo dei cambiamenti profondi, cambia anche il nostro modo di parlare e se ascoltiamo attentamente le persone che conosciamo bene possiamo accorgerci di come si modifica il loro modo di sentire o di affrontare la vita.

Ma il bello di tutto ciò è che quando desideriamo modificare qualcosa in noi stessi possiamo aiutarci apportando anche solo lievi modifiche alle nostre frasi.

Certo, a volte i motivi del nostro malessere sono profondi ed è meglio consultare un esperto, ma altre volte basta davvero poco per sciogliere i nodi in cui ci siamo ingabbiati.

Per esempio ogni volta che attribuiamo ad altri il potere di farci soffrire, e anche di essere felici, ci creiamo barriere che impediscono di perseguire la nostra serenità poiché cediamo il controllo della nostra vita. Così le solite, banali, frasi come “mi fai arrabbiare” o “mi fai soffrire” e persino “mi fai felice” possono essere modificate in “Tu ti comporti male, e io mi arrabbio!” o “Quando ti comporti così, io soffro” e “Quando fai così mi rendi felice”. Piccole, ma importanti sfumature.

Anche frasi come “non ce la faccio” o “non c’è alternativa” costruiscono barriere. Se non ce la faccio, è persino inutile tentare e se non c’è soluzione è meglio non buttare tempo a cercarla. Se, invece, affermiamo “non ce la faccio ancora” ci stiamo implicitamente dando la possibilità di riuscire, provando e riprovando. E invece che dire “non c’è alternativa” è molto più vantaggioso dire “non ho ancora trovato un’alternativa” perché, implicitamente, stiamo aprendo la strada a trovare la famosa alternativa e stiamo avvertendo il nostro inconscio di darsi da fare per trovarla.

Eccoci quindi all’esercizio.

Esaminate, magari facendovi aiutare da una persona che vi vuole bene, il vostro modo di parlare, cercando frasi che ripetete spesso. Poi esaminatele e se sono frasi che creano impedimenti, modificatele. Vi sentirete più liberi.

E se non sapete da dove cominciare il vostro cambiamento, eccovi un suggerimento. Quasi tutti usiamo abitualmente espressioni come “devo fare così, devo andare là …”. Il dovere, sempre, è davvero pesante. Sostitute il devo con il voglio, anche se all’inizio vi sembra strano perché da bambini siamo condizionati a non usare questa espressione. Talvolta vi sembrerà persino assurdo, quando vi sentite in dovere di fare qualcosa che non vorreste. Ma, in realtà, se vi state apprestando a farla, qualunque cosa sia, è perché avete una forte motivazione, ad esempio accontentare qualcuno o rispondere ad una vostra responsabilità. Dunque, in realtà, volete farla, per infinite motivazioni o valori superiori. E nel momento in cui il vostro “voglio” riconosce valori più importanti vi sentirete più leggeri e liberi.