Che noia!

Che noia! - Didattica & Comunicazione

A me piace fare sempre cose diverse. La noia è davvero una condanna!

Lavoravo ancora in azienda, e quando mi chiesero per la prima volta di tenere un’ora di lezione ad un corso per neoassunti, spiegando in che cosa consisteva l’attività del mio reparto, lo feci con un certo entusiasmo.

Preparai i lucidi (era parecchi anni fa) e curai dettagliatamente la presentazione.

Un paio di mesi dopo la direzione del personale mi comunicò che era previsto un nuovo corso per neoassunti, e che dovevo rifare la presentazione.

Si raccomandarono di fare esattamente la stessa presentazione, visto che la prima volta era andato tutto bene.

Che noia! Già mi vedevo ripetere, anno dopo anno, sempre la stessa zuppa.

E invece …

Fortunatamente già allora mi interessavo, come hobby, di comunicazione. Così mi bastarono pochi minuti per capire che la presentazione era in buona parte inadeguata.

Il mio errore era stato quello di rispettare alla lettera le consegne e fare “esattamente la stessa presentazione”, ma gli ascoltatori erano diversi.

Da allora ho smesso di annoverare la ripetizione delle lezioni tra le cose potenzialmente noiose, perché nessuna lezione può mai essere totalmente uguale ad un’altra.

Cambiano gli ascoltatori, cambia il mio stato d’animo e spesso cambia anche una parte della presentazione, che viene leggermente modificata per adattarla all’ambiente.

Da allora ho iniziato a divertirmi nel ripetere le lezioni per indovinare le domande, o quando mi verrà fatta una certa domanda e da quale degli ascoltatori.

Decisamente non posso annoverare l’insegnamento tra le attività potenzialmente noiose!