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Convinzioni e pregiudizi

Convinzioni e pregiudizi - Didattica & Comunicazione

Continua la mia battaglia contro l'abitudine di insegnanti e genitori di fare affermazioni del tipo "non è portato per ..."

Qualcuno ritiene che affermazioni come "non è portato per ... (l'italiano, la matematica, il disegno, il canto, la musica, le lingue straniere)" sia una modalità soft da usare a piene mani invece che affermare "hai fatto 20 errori di grammatica in 10 righe" o "il disegno non rispetta la prospettiva".
Non è così!
Si pensa che se uno studente "non è portato" i suoi errori diventino più tollerabili, e persino i genitori usano queste modalità verbali, aberranti, come giustificazioni per i compiti mal fatti dei figli.
 
La PNL ha dimostrato, invece, che questo è il peggior modo di esprimersi che genitori e insegnanti possano adottare.
Se sbaglio 10 compiti di matematica, o 20 test di inglese, e ciò succede perché non ho studiato abbastanza, o perché mi faccio prendere dal panico al momento del test, posso sempre studiare di più, o superare i miei attacchi di panico e fare in modo che l'undicesimo compito o il trentesimo test siano un successo.
Ma se insegnanti e genitori decretano che "non sono portato" per quella materia non ho speranze: studiare non serve!
Il destino è segnato: alla luce di affermazioni di questo tipo si scelgono scuole superiori, facoltà universitarie e professioni che tengano lontane dalle materie per cui lo studente non è portato.
E le convinzioni ricevono continue conferme, le profezie si avverano.
Una volta decretato che "non sono portato" è ovvio che non mi impegnerò più di tanto nello studio della materia, e che ogni volta che dovrò fare un test o un'interrogazione la mia paura aumenterà, generando risultati via via peggiori. Così chi ha stabilito che "non sono portato" potrà confermare la validità delle sue sicurezze.
In breve tempo un'affermazione diventa una convinzione radicata, e altrettanto in fretta diviene un pregiudizio.
Così se una vacanza all'estero, e un flirt con un ragazzo straniero, ha indotto un improvviso innamoramento anche della lingua straniera che ci consentiva di comunicare, e al ritorno il compito di inglese è impeccabile, insegnanti e genitori convinti che "non sono portata" si affretteranno a credere nel caso, nella migliore delle ipotesi, o diranno che ho copiato.
Solo il caso, la fortuna o un'infinita testardaggine possono salvare lo studente, e non sempre sono sufficienti.