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Dal verso giusto

Dal verso giusto - Didattica & Comunicazione

Tante volte capita che non ci si riesca a spiegare perché qualcosa funziona con uno studente, o con un figlio, e non serve a nulla con un altro.

Vi sarà capitato, come insegnante o come genitore, di usare una frase per motivare o dissuadere: funziona con qualcuno, ed è un drastico fallimento con qualcun altro.

A mio padre, ottimo insegnante e dirigente scolastico, è sicuramente successo con i figli o, per lo meno, con me. Tutto quello che era stato un successo con mia sorella, e poi avrebbe, anni dopo, ottenuto ottimi risultati con mio fratello, era assolutamente inutile o controproducente con me.

Studia di più: puoi diventare la prima della classe.

E mia sorella, che in realtà è sempre stata la prima della classe, macinava ore sui libri e compiti su compiti.

Non serviva con me.

Ci sarà un motivo? Certo.

Mia sorella ha un filtro sensoriale prevalente visivo, il che la porta a desiderare di mettersi in mostra, di essere ammirata, e l’essere brava a scuola era un ottimo sistema.

Non io, con filtro sensoriale prevalente cinestesico, che ero molto più interessata all’uso pratico dell’apprendimento, e quindi studiavo solo ciò che, secondo me, mi serviva.

Ed ecco il secondo aspetto.

Mia sorella ha un metaprogramma referente interno – referente esterno ben bilanciato. In pratica c’erano alcune persone che per lei rappresentavano il metro di valutazione e di cui, quindi, voleva l’approvazione. Non io che ho lo stesso metaprogramma assolutamente sbilanciato verso il referente interno: io sono l’unico giudice di me stessa e devo essere soddisfatta io di quello che faccio. (non che questo aiuti sono piuttosto perfezionista su molte cose e io stessa sono il peggior critico di me stessa).

E, ancora, Se fai così finisci nei guai! È una frase che funziona per chi ha prevalentemente il metaprogramma verso e dunque, proiettandosi verso il futuro e rendendosi conto che non è quello desiderato, ubbidisce o almeno comprende il rimprovero e si comporta di conseguenza. Al contrario chi ha prevalentemente il metaprogramma via da è immune dalla “minaccia” poiché è specializzato nel risolvere problemi e togliersi dai pasticci e, fondamentalmente, si preoccupa solo quando è davvero finito nei guai e solo a quel punto usa le sue energie e capacità per venirne fuori.

In pratica le tecniche di comunicazione possono spiegare il perché di molte reazioni e di molti comportamenti, e possono anche far sì che, comprendendo le motivazioni di alunni o prole, possiamo scegliere il nostro comportamento e … prenderli dal verso giusto.