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Giudizi di inizio scuola

Giudizi di inizio scuola - Didattica & Comunicazione

All’inizio dell’anno scolastico ci sono molte occasioni di esprimere giudizi che, poi, condizioneranno l’intero anno: un invito a fare attenzione e alcuni suggerimenti pratici

All’inizio dell’anno scolastico si danno informazioni ai colleghi sulle classi, sugli alunni, si accolgono i nuovi colleghi fornendo notizie sulla scuola, su insegnanti, genitori, studenti, …

Le informazioni possono condizionare, e recentemente ho assistito ad un dibattito se era opportuno o meno questo scambio di notizie, e mi è stato chiesto il mio parere. Eccolo!

E comincio dicendo che, per quello che conosco del mondo scolastico, l’idea di fermare lo scambio di informazioni è assolutamente folle, impossibile da realizzare. Altrettanto assordo è ragionare se sia “giusto” o “sbagliato”: tutte le volte che ci poniamo nella dicotomia del giusto – sbagliato ci stiamo creando una gabbia che impedisce di trovare soluzioni e fare le cose al meglio.

Quindi: sì allo scambio di informazioni, ma facciamo in modo che sia utile, o almeno non dannoso.

Come si può fare? Basta adeguarsi al concetto di feedback e pensare ai livelli logici della PNL.

Per definizione, un feedback si esprime sui livelli di ambiente e comportamento. Ogni volta che l’informazione fa riferimento ai livelli superiori diventa un giudizio, condizionante, soggettivo, inutile e, spesso, dannoso.

  • Ipotizziamo un compito pasticciato, disordinato, quasi illeggibile e vediamo affermazioni corrispondenti ai diversi livelli
    • Metti un po’ d’ordine nel foglio: Ambiente
    • Scrivi in maniera più leggibile: Comportamento
    • Ma non sei capace di scrivere meglio?: Capacità / Strategia
    • Speri che non veda gli errori in questa confusione?: Convinzioni
    • Abbi rispetto per chi legge e scrivi in maniera più leggibile:  Valori
    • Sei un gran pasticcione:  Identità
    • Se non riesci a scrivere meglio, nessuno leggerà quello che hai da dire: Vision

Analogamente, sintetizzando, possiamo dire al collega, parlando del ragazzo, che i suoi compiti sono spesso scritti in maniera per voi  illeggibile, fornendo una informazione, o che il ragazzo è un gran pasticcione, dando un giudizio condizionante.

Se usiamo il criterio  di esaminare ciò che gli altri fanno o dicono concentrandoci su ciò che è visibile e misurabile, cioè s ambiente e comportamento, riusciamo a fornire utili informazioni.

Se desideriamo avventurarci nei livelli superiori, bisogna chiarire che stiamo riferendo un giudizio soggettivo.

  • Tu conosci la nuova collega di lettere?
    • Sì. Abbiamo lavorato insieme. Ha sempre tenuto la disciplina in classe (comportamento). Secondo me è troppo severa (giudizio, soggettivo, sull’identità della collega. Da evitare, ma almeno, espresso così, è chiaro che si tratta di un parere personale!)