Home » Scuola e Comunicazione » La motivazione a scuola

La motivazione a scuola

La motivazione a scuola - Didattica & Comunicazione

Aumentare il livello di motivazione in ambito scolastico è un sogno, ma non è un’utopia.

Gli insegnanti sono mediamente tra i professionisti più stressati: è un dato di fatto.

Si trovano facilmente pubblicazioni e articoli molto interessanti, e molto ben fatti, sulla sindrome del burnout negli insegnanti. Quando si arriva al vero burnout è necessario l’intervento e il supporto di esperti: il burnout è la definizione di un problema psicologico serio, che non va sottovalutato, e che va affrontato seriamente con uno psicologo o un counsellor.

Uno degli studi più recenti, condotto in Italia, dichiara che quasi il 50% degli insegnanti manifesta “patologie psichiatriche”, che vanno dai disturbi dell’umore ai disturbi della personalità alla schizofrenia, ed un’altra marea di possibili problemi.

Non voglio sottovalutare il problema, che esiste, ma avendo una sorella e numerosi amici insegnanti, frequentando spesso insegnanti, mi permetto di dubitare non della statistica e dell’indagine, ma delle definizioni di “patologie psichiatriche”.

E comunque mi rivolgo a quegli insegnanti che, pur vivendo una situazione difficile, pur sentendosi demotivati, sono ancora (e, spero, per sempre) lontani dal burnout.

Ecco alcuni suggerimenti:

  • fate lunghe liste di aspetti positivi del vostro lavoro, senza sottovalutare le piccole cose
  • costruitevi un piccolo traguardo da raggiungere ogni giorno
  • identificate un traguardo importante da raggiungere nell’anno
  • coltivate un grande sogno
  • cercate, in tempi diversi, ma ripetutamente, motivazioni per i vostri studenti
  • trovate un complice tra i vostri colleghi: non per lamentarvi, ma per costruire qualcosa insieme
  • non perdete tempo ed energie a cercare colpevoli: cercate soluzioni

Piccole cose? Credetemi, servono! Molto più che aspettare che qualcuno inventi una riforma scolastica che, anche se perfetta, non può cambiare il vostro modo di sentire, né i colleghi, né gli studenti, né i genitori. Solo voi potete cambiare la prospettiva.