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Le cinque discipline a scuola

Le cinque discipline a scuola - Didattica & Comunicazione

Le cinque discipline sono i pilastri di ogni organizzazione che apprende, e quindi anche della scuola che educa. 

Le cinque discipline sono anche le traccia, la linea guida su cui si dipana il nostro intero progetto. È quindi giunto il momento di cominciare a conoscerle! Le cinque discipline sono:

  1. La padronanza personale
  2. I modelli mentali
  3. La visione condivisa
  4. L’apprendimento di gruppo
  5. Il pensiero sistemico, la disciplina che integra le altre quattro

La padronanza personale è l’essenza del saper essere o, come la definisce Senge, la pietra angolare (noi forse la chiameremmo la chiave di volta) su cui poggia la possibilità di sviluppare le altre discipline. Nella padronanza personale rientra la spiritualità, la consapevolezza, la costante voglia di mettersi in discussione, rivedere e approfondire i nostri obiettivi, il costante e continuo lavoro per migliorarsi, apprendere e coltivare la saggezza. Pochi possono dirsi veramente saggi, e chi lo è sa che la saggezza non è un punto di arrivo, ma un viaggio di conoscenza. In ambito scolastico, e non solo, la padronanza personale è necessaria per essere educatori, ma anche per costruire relazioni costruttive con colleghi e genitori degli alunni.

I modelli mentali sono tutte quelle abitudini di pensiero, schemi di comportamento, convinzioni radicate che non mettiamo mai in discussione. Sono un’infinità, e in genere non ne siamo consapevoli. I modelli mentali influenzano tutti i nostri pensieri e le nostre azioni. Attenzione! Perché il vero problema non è la loro esistenza, quanto la nostra ignoranza sui nostri modelli mentali.

Tipico in ambito scolastico è il modello di “non poter migliorare la scuola italiana perché non si fanno investimenti”. È vero, e chi mi segue sui blog o su facebook lo sa bene, che è scandaloso che un Paese che si definisce moderno e democratico non investa sulla scuola, ma è altrettanto vero che esistono infiniti progetti fantastici nell’ambito della scuola italiana che sono stati realizzati sostanzialmente a costo zero. Uno dei  modelli mentali che più ci danneggia è infatti il “non posso farlo perché … “ invece che cercare modalità per fare ciò che riteniamo giusto o valido per noi.

La scuola, in genere, è il massimo costruttore di modelli mentali che poi saranno parte integrante della vita degli alunni. Essere quindi consapevoli dei propri modelli mentali, e di quelli che si vanno a creare, è fondamentale e porta infiniti benefici, che avremo modo di esplorare..

Costruire una visione condivisa.

La visione ha, simultaneamente, la fantasia del sogno e la concretezza della realtà. Gaber cantava  “un’idea, un concetto, un’idea è soltanto un’astrazione. Se potessi mangiare un’idea avrei fatto la mia rivoluzione”. Un Vision è, in fondo, un’idea “mangiata”, tanto forte da poter diventare una realtà concreta. Le persone che sanno identificare e trasmettere un Vision vengono definite “carismatiche”, termine che, letteralmente, significa toccate dalla grazia divina, in diretto contatto con Dio, a testimonianza di quanto possono essere coinvolgenti. La visione è ciò che ci coinvolge, ci spinge ad andare avanti o, forse, è meglio dire che ci attrae con la potenza di una fortissima calamita verso il futuro che desideriamo. Il mondo che viviamo oggi, però, ha bisogno di qualcosa in più della visione individuale, o della visione di una persona che ci coinvolge: ha bisogno di una vision condivisa, da vivere insieme. E ciò è indispensabile anche, o ancor più, nella scuola: possibilmente nell’intero sistema scolastico.

Ma non dimentichiamo che la vision condivisa può essere costruita e realizzata solo se ne siamo tutti partecipi, artefici e protagonisti. Ci focalizzeremo quindi sulla Vision di una scuola, di un comprensivo, di un collegio docenti, di un consiglio di istituto: tutti elementi che hanno bisogno di sinergie e di condivisione della vision.

Peter Senge, nella presentazione dell’apprendimento di gruppo, cita un noto paradosso: Come può succedere che un gruppo di dirigenti impegnati, con indici individuali di intelligenza superiori a 120, abbia un indice collettivo di 63?

Il riferimento è all’ambiente aziendale, ma vale ancor più in ambito scolastico dove si assiste a drammatici livellamenti verso il basso che non aiutano nessuno degli elementi coinvolti: studenti brillanti, studenti svogliati o professori demotivati. Tutti possono apprendere. E il gruppo può apprendere meglio e più del singolo, se … Scopriremo ed esamineremo quindi le modalità per generare apprendimento di gruppo.

E, infine, il pensiero sistemico. Il pensiero sistemico è uno schema concettuale che permette di vedere i singoli elementi e le connessioni tra loro che generano un intero sistema che non è “la somma delle parti”. Il pensiero sistemico è una disciplina che va insegnata a gli adulti: i bambini nascono con intense capacità di pensiero sistemico, indispensabile per quella scoperta del mondo che solo i bambini sanno approcciare. Poi, mano a mano, molti perdono queste capacità, complici i modelli mentali che generiamo, l’educazione, e la scuola stessa.

È intuitivo che il pensiero sistemico è la disciplina indispensabile per comprendere il mondo globalizzato, per sopravvivere, per migliorarlo.

E, infine, vi ricordo che il nostro progetto non prevede di “farvi diventare esperti delle cinque discipline”, ma fornirvi quelle indicazioni, stimoli, strumenti, che vi permettano di scoprire in voi le conoscenze che già avete per intraprendere, insieme, il fantastico cammino della crescita.