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Ma che storia è

Ma che storia è - Didattica & Comunicazione

La PNL (programmazione neuroliguistica) ha dimostrato che ciascuno di noi vede il mondo in maniera diversa, e lo legge attraverso una serie di filtri e modalità

Le quattro variabili di cui vi racconto ora vengono definite Filtri secondari (il filtro principale è quello sensoriale) o, in alcuni testi, Metaprogrammi. Ma ora poco importa la definizione più esatta, quanto il loro possibile utilizzo.

1.    Attività

2.    Persone

3.    Informazioni

4.    Cose

Filtro Attività

Qualcuno vede il mondo, e disegna la sua mappa, attraverso il filtro attività.

Queste persone hanno un costante bisogno di fare, e raccontano sempre le cose che stanno facendo o hanno fatto o che faranno. La loro  vita  è   piena di azioni: lavoro, sport, hobby. Qualunque cosa pur di fare.

Il loro linguaggio è costellato di verbi indicanti azioni. Chi sente l’influenza del filtro persone è decisamente inadatto alla vita contemplativa, ma soprattutto soffre i periodi di inattività e non sopporta le attese.

Filtro Persone

Qualcuno vede il mondo, e disegna la sua mappa, attraverso il filtro persone.

Chi usa questo filtro sarà sempre circondato da altra gente, le relazioni interpersonali hanno un ruolo dominante e imprescindibile, tanto che ricorderà benissimo i nomi delle persone che incontra.

Facendo degli altri il punto di riferimento, costoro riescono solitamente a capirne il carattere e le qualità.

Chi usa il filtro persone fatica a stare solo, e ha bisogno di un lavoro che gli permetta di stare in mezzo alla gente.

Il linguaggio rispecchia le caratteristiche indicate: ci saranno numerosi riferimenti a terze persone, spesso citate per nome, e segnalazioni relative a persone incontrate più che ad ogni altro elemento.

Filtro Informazioni

Qualcuno vede il mondo, e disegna la sua mappa, attraverso il filtro informazioni.

Chi usa questo filtro tende a dare moltissime spiegazioni (anche non richieste o non necessarie): il suo fine è quello di fornire una concatenazione logica di informazioni e di eventi.

Questo tipo di persone usa spesso la categoria logica di causa-effetto ed il suo linguaggio sarà ricco di congiunzione e avverbi che colleghino e rendano coerente un disegno logico inteso a svelare quello che c’è dietro.

Però il linguaggio sarà spesso di tipo astratto, privilegiando appunto la logica, le connessioni e gli eventi piuttosto che le persone o le azioni.

Chi vede il mondo attraverso il filtro informazioni ha bisogno di “capire” e di trovare una logica ed una coerenza a tutto, altrimenti si sente insicura e a disagio.

Filtro Cose

Qualcuno vede il mondo, e disegna la sua mappa, attraverso il filtro cose.

Queste persone hanno la vita, e la conversazione, costellata di oggetti.

Ricorderà perfettamente, nei minimi particolari, gli oggetti che ha visto in un negozio, ma non la commessa.

Le cose sono il suo riferimento, le caratteristiche tecniche degli oggetti la sua passione. Però se la conversazione verte su temi personali sarà a disagio, e se ciò che deve fare richiede elementi astratti sarà a disagio e tende ad estraniarsi.

Parlando di storia questi filtri sono molto evidenti, e ne ho avuto la riprova durante una chiacchierata con alcuni amici.

Tra tutti avremmo potuto scrivere un testo, ma ciascuno di noi avrebbe dovuto curarne solo una parte ben specifica.

Mario conosce tutte le date: tutte! Può mettere in ordine cronologico qualunque cosa.

Jerry conosce nei dettagli ciò che accadeva: la politica, gli aspetti della società, i modi di vivere delle persone.

Andrea sa tutto dei monumenti, di come sono stati costruiti e da chi, della diverse opere pubbliche, le strade, le conquiste.

Io conosco il gossip storico: delle dinastie ho imparato chi ha fatto cosa, come vive, con chi era imparentato.

Tutti insieme costruiamo un puzzle quasi completo. E sì che abbiamo studiato storia almeno 30 anni fa (abbiamo tutti superato i 50 e abbiamo lauree che non hanno nulla a che vedere con la storia). Ma presi separatamente riusciremmo a malapena a prendere una sufficienza alle scuole elementari!