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Ma davanti trovo un muro

Ma davanti trovo un muro - Didattica & Comunicazione

Io metto tutto il mio impegno nell'insegnamento, ma a volte mi trovo davanti un muro.  Questa è un'osservazione frequente, che merita alcuni suggerimenti.

Una delle osservazioni più frequenti quando si parla di Comunicazione è: "Io metto tutto il mio impegno, ma a volte trovo davanti un muro. Che fare?".

A prima vista sembra un'osservazione banale, ma non lo è.

I muri esistono, e non solo nell'ambito dell'insegnamento.

Ci sono muri che troviamo sulla nostra strada, muri che costruiamo, muri che vengono improvvisamente costruiti davanti a noi.

Quando ci troviamo davanti a un muro abbiamo numerose possibilità di scelta:

1.constatare che c'è il muro, guardarlo da lontano, e allontanarci. Non sapremo mai quanto il muro è grande e solido, né se potevamo scavalcarlo o abbatterlo facilmente: noi abbiamo abbandonato la partita.

2.avvicinarci al muro, misurarlo, guardarlo con attenzione. E rimanere fermi a pensare al muro, magari sperando che si abbatta da solo o che intervenga qualcuno a buttarlo giù.

3.andare correndo contro il muro, provando ad abbatterlo a testate. Forse ci faremo male, ma forse il muro cadrà più velocemente e facilmente di quanto pensavamo.

4.esaminare il muro in tutti i suoi dettagli, cercando una crepa. Poi basta agire sul punto più debole, allargare man mano la crepa e poco alla volta abbattere il muro, o almeno creare un passaggio abbastanza grande per noi.

Nessuna di queste soluzioni è sempre valida, ma nessuna di queste soluzioni è totalmente da scartare.

Le soluzioni proposte sono in realtà Strategie proposte in linguaggio metaforico.

Non esiste strategia universalmente valida: la strategia dipende dall'ambiente, dalle risorse disponibili, dallo stato d'animo e dall'obiettivo che ci poniamo.

Io credo che talvolta (ma solo talvolta) un insegnante possa anche decidere di non abbattere il muro che un alunno o un genitore gli hanno posto davanti. Ma deve essere una decisione consapevole e motivata, non una rinuncia casuale