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Mi meraviglio dello stupore …

Mi meraviglio dello stupore … - Didattica & Comunicazione

Google scopre che le competenze in ambito STEM non sono le più importanti: un bell’articolo che scopro per caso: non ha fatto molto scalpore in Italia, e sì che era stato pubblicato originariamente sul Washington Post.

Certo, il titolo risulta criptico, almeno finché non si scopre che le competenze STEM sono quelle relative all’ambito Scienza, Tecnologia, Ingegneria e Matematica.

In pratica, la solita indagine (tra l’altro non proprio recentissima) ha evidenziato che anche in un’azienda sicuramente basata su informatica e tecnologia, le competenze vincenti sono quelle nell’ambito delle cosiddette soft skills: saper insegnare e motivare; essere in grado di comunicare e ascoltare efficacemente; intuire le prospettive altrui (inclusi i valori e i punti di vista degli altri); essere empatici e di supporto verso i propri colleghi; saper pensare in modo critico e da problem solver; ed essere capace di effettuare collegamenti tra idee complesse.

Da parte di molti c’è stupore intorno a questo articolo. E io, … mi meraviglio dello stupore.

Non trovo strano che sapersi relazionare, saper ascoltare, saper pensare sistemico, sia più importante della conoscenza di tecniche e tecnologie. È sempre la stessa diatriba: tecnica o cultura. La scuola deve insegnare tecnologie o educare?

Oggi più che mai, secondo me, vincono la cultura e l’educazione, la voglia di imparare, la curiosità.

Oggi che la tecnologie diventa obsoleta in tempi brevissimi, oggi che l’ascolto è merce rara, oggi che pensare è un’attività ignota, è fondamentale formare persone più che tecnici.