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Nei panni degli altri

Nei panni degli altri - Didattica & Comunicazione

Studiare comunicazione richiede inevitabilmente alcune informazioni tecniche e l’apprendimento di aspetti teorici.

Studiare comunicazione richiede inevitabilmente alcune informazioni tecniche e l’apprendimento di aspetti teorici.

Ma saper comunicare è tutt’altro che un problema di tecnicismi!

In tanti anni di studio,  in tanti corsi frequentati, e in tantissime persone famose, è facile notare la differenza tra chi conosce bene o benissimo le tecniche e chi sa comunicare.

Perché ad apprendere le tecniche sono capaci tutti, magari con un po’ di tempo e di pazienza. Ma chi ha solo imparato le tecniche prima o poi lo dimostra: se è davvero bravo lo dimostra solo agli occhi degli esperti, riuscendo ad ingannare i più, ma lo dimostra.

Mentre talvolta persone che conoscono poco le tecniche sanno comunicare, e mano a mano che apprendono i tecnicismi si perfezionano.

Cosa fa la differenza?

Pensate all’elemento più importante per determinare la nostra Mappa del Mondo.

No, non è l’esperienza. A fronte delle stesse esperienze si possono determinare mappe del mondo molto diverse.

E no, non sono neanche i filtri sensoriali, sebbene siano fondamentali.

Sì, assolutamente sì: lo stato d’animo.

Esiste una differenza profondissima, che determina risultati straordinariamente diversi, tra chi studia comunicazione per imparare le tecniche, magari con il secondo fine di condizionare o manipolare gli altri, e chi studia comunicazione accettando di mettersi in gioco.

Nell’ambito delle tecniche di comunicazione esiste una tecnica, detta Posizione percettiva, che stimola la persona a mettersi il più possibile in gioco, ma qualcosa si può fare anche in maniera più semplice: provare ad indossare i panni degli altri.

Nei panni degli altri siamo costretti a rivedere la nostra Mappa del mondo, rendendola molto più flessibile. Ma siano anche indotti, e talvolta costretti, a rivedere i nostri livelli logici, rafforzando alcuni elementi,  modificandone altri e scoprendone dei nuovi.

Chi si mette in gioco, chi sa indossare i panni degli altri, riesce a comunicare con il cuore, la mente e l’anima, e le tecniche apprese diventano uno strumento utile e flessibile per rafforzare le capacità. Ma chi ha indossato i panni degli altri non sarà mai un manipolatore!

Volete provare? Prossimamente vi darò alcuni suggerimenti e indicazioni in proposito.