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Ricordi di scuola 1° parte

Ricordi di scuola 1° parte - Didattica & Comunicazione

Attraverso i miei ricordi di scuola, alcuni possibili spunti per coinvolgere maggiormente gli studenti

Non ero certo una studentessa modello, e ancora oggi ricordo alcune assurdità scolastiche.
Lo so, il programma va rispettato, gli alunni sono tutti diversi, io ho un concetto cinestesico e caotico del sapere e una visione frammentaria, ma enciclopedica, della cultura.
  • So anche che io sarei stata un’insegnate terribile!
Quindi, lungi da me darvi suggerimenti, ma solo spunti di riflessione, basati su alcuni ricordi di scuola che continuano a vivere e perdurare nella mia mente.
  • I promessi sposi sono un romanzo storico. E sono anche piuttosto noiosi!
Anni dopo ho scoperto una lunga serie di romanzi storici, alcuni seri e molto ben fatti, altri più rilassanti, e ho cominciato ad usarli come tramite per studiare la storia: il romanzo mi forniva l’intreccio e rendeva vivo e presente il periodo storico e i personaggi.
Il testo di storia mi offriva il confronto e la razionalità.
Oggi quando vado in libreria visito sempre lo spazio dedicato ai romanzi storici, e raramente esco senza un nuovo acquisto.
  • Studiare religione è poco interessante, almeno per chi non frequenta regolarmente la chiesa.
Sono curiosa, mio padre non avrebeb mai firmato l’esonero, ma spesso la lezione si trasforma in una lettura poco interessante o in una discussione filosofica poco coinvolgente o in una sfilza di dogmi che non accetto.
Poi ho scoperto la comparazione tra principi religiosi, la collocazione storica dei fatti certi o presunti, i riferimenti alla numerologia contenuti nei testi sacri.
E oggi ho una biblioteca a riguardo e, quando ho un po’ di tempo, studio ancora.
  • La Divina Commedia è molto bella, ma dedicare tre anni alla Divina Commedia mi sembra eccessivo.
Anche la lettura comparata dei commentatori è noiosissima e inutile: alla fine dicono tutti la stessa cosa!
Collocare i personaggi nel quadro storico di riferimento è utile, ma non si capisce perché dobbiamo dedicarvi così tanto tempo!
Ma quando Matilde Asensi ha scritto un romanzo prendendo spunto dai significati esoterici della Divina Commedia sono andata a rileggerla e, col senno di poi, il confronto tra la discesa agli inferi di diverse figure mi ha fatto scoprire anche una nuova dimensione religiosa.
E per ora mi fermo qui!