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Siamo vecchie …

Siamo vecchie … - Didattica & Comunicazione

Ormai sono vecchia … non ce la faccio più fisicamente … sono frasi che sento sempre più spesso dalle amiche insegnanti che hanno superato i cinquant’anni

Per fortuna non ho figli. È un pensiero sempre più frequente, e più frequento e mi interesso della situazione scolastica italiana, più penso che per fortuna non ho figli, e il motivo non è certo perché ritengo vecchie le amiche cinquantenni.

Un Paese che trascura il suo sistema scolastico è un Paese che non ha futuro, e usare il verbo trascurare per definire ciò che lo Stato italiano fa al suo sistema scolastico è un puro eufemismo.

Certo, i recenti avvenimenti evidenziano come i nostri parlamentari siano molto più interessati alle scuole private, dove evidentemente mandano i loro figli o per motivi ideologici (nelle scuole cattoliche) o, molto più probabilmente, per pure motivazioni di casta e di potere. Già questo è scandaloso.

Circa un anno fa scrivevo, un po’ per gioco e un po’ per ironia, che aspettavo il giorno in cui la scuola italiana avrebbe affidato al buon cuore di qualche sponsor la possibilità di avere la carta igienica: ci siamo arrivati. Due giorni fa la pubblicità di una nota marca di carta igienica rendeva noto che, ad ogni rotolo, avrebbe provveduto a donare un certo quantitativo alla scuola pubblica italiana. Che dire? La realtà supera spesso la fantasia.

Cosa centra questo con il titolo dell’articolo? Col fatto che le amiche cinquantenni si sentano vecchie? Centra, perché un Paese con un’età media femminile che supera gli 80 anni, che allunga l’età pensionabile, non può permettersi la perdita di esperienza e risorse che comporta la sensazione di stanchezza e di vecchiaia. Sentirsi stanchi e vecchi è uno stato d’animo che immobilizza.

Non voglio entrare in merito alla questione se davvero un insegnante cinquantenne sia vecchio o no. Non mi interessa, non in questo momento.

Mi interessa contestare, pesantemente, l’incapacità di una classe politica che non è  capace di fare alcun collegamento, non sa fare due più due. Altro che statisti! Solo miseri accattoni di potere e vantaggi personali.

Se aumenta l’età media è lecito allungare l’età pensionabile. Forse è anche doveroso. Ma credo che anche la colonia felina che si è stabilita nel giardino di casa mia sappia capire che aumentare l’età pensionabile e contemporaneamente permettere che a quarant’anni un lavoratore sia considerato obsoleto e non trovi più una ricollocazione professionale sono due cose incompatibili.

La scuola è stata per lunghi anni uno scandalo che sfornava pensionate baby (19 anni, 6 mesi e un giorno, e si poteva andare in pensione!). assurdo, vergognoso. Lecito allungare l’età pensionabile, ma facendo una serie di attività, provvedimenti, corsi di aggiornamento, servizi di supporto per fare in modo che chi obbligato, rimane in servizio, sia motivato a dare il meglio di sé.

E per favore, che lo Stato paghi almeno la carta igienica! In questo periodo mi accade spesso, grazie alle leggi in vigore, di dover pagare centinaia di euro di IVA prima, mesi prima di incassare (ammesso, poi, di venire pagata …). Per fortuna non ho figli, ma mi farebbe piacere sapere che le mie tasse vanno a beneficio della scuola pubblica italiana …