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Spiegarlo alla nonna

Spiegarlo alla nonna - Didattica & Comunicazione

Non hai veramente capito qualcosa fino a quando non sei in grado di spiegarlo a tua nonna. Albert Einstein 

Ci sono mestieri fortunati. Quando ti chiedono cosa fai a volte basta una parola. Che lavoro fai? Il medico, l'insegnate.

Facile! Nell'immaginario collettivo un insegnante fa un lavoro chiaro: entra in un'aula in cui sono presenti degli alunni, spiega, interroga, assegna dei compiti, li corregge, fa degli esami. Anche il medico è abbastanza facile, anche se tutti immagineranno solo alcune tipologie di medico.

Ma non è così per tutti i lavori, ed è qui che si notano le differenze tra le persone. No, non per il lavoro che fanno, ma per come lo spiegano.

Qualcuno riesce ad essere chiarissimo e sintetico, rendendo comprensibile qualunque attività, mentre altri si perdono in astrusi dettagli e commenti, creando con il loro racconto oscure professioni.

Sono partita dall’esempio del lavoro, ma il concetto vale per moltissime situazioni. Avete mai notato come alcune persone siano in grado di spiegare con chiarezza i concetti più incredibili? E come altri abbiano esattamente la capacità contraria?

La frase di Einstein presuppone che uno degli elementi chiave dell’essere chiari quando si forniscono spiegazioni sia la comprensione dei concetti. Sicuramente è vero, ma non è l’unico elemento.

Qualcuno spiega in maniera confusa perché in realtà non vuole farsi capire. Sono quei casi e quelle situazioni in cui ci si vuole dare importanza e si ritiene che un alone di mistero crei un ruolo.

Qualcuno spiega in maniera confusa perché è effettivamente confuso.

Molti spiegano in maniera confusa perché stanno parlando solo con loro stessi. Credetemi, è il caso più frequente.

I bambini hanno un lessico limitato e esperienze del mondo ancor più limitate, eppure sono in grado di farsi capire molto più di tanti adulti colti.

La grande differenza sta nel fatto che il bambino è realmente proiettato e intenzionato a farsi capire, creando perifrasi, metafore e neologismi estremamente chiari. E molto spesso sono in grado di tradurre la complessità degli adulti con brevi frasi che ci inchiodano, andando dritti al punto. Quando la loro volontà di capire o di spiegarsi è attivata, sono davvero capaci di sorprenderci.

Da adulti, spesso, diventiamo più distratti, meno intenzionati a capire e a farci capire.

La grande differenza è qui.